Patch Day di settembre: 4 bollettini critici

Il Patch Day di settembre porta con sé quattro patch per 8 vulnerabilità critiche che coinvolgono Windows Media Player, Windows Media Encoder, Microsoft Office e Microsoft Windows GDI+ (graphics device interface)

Puntuale come ogni mese, arriva il Patch Day di Microsoft portando con sé quattro patch indirizzate a otto vulnerabilità critiche che coinvolgono Windows Media Player, Windows Media Encoder, Microsoft Office e Microsoft Windows GDI+ (graphics device interface).

Il primo bollettino critico MS08-052 riporta cinque vulnerabilità che affliggono Microsoft Windows GDI+ e che permettono l'esecuzione di codice da remoto nel caso un utente tentasse di visualizzare tramite un software "contaminato" o siti Web malevoli una immagine creata opportunamente per ottenere l'exploit. Le vulnerabilità, critiche sotto Windows XP, Windows Server 2003, Vista e Windows Server 2008, si differenziano per il tipo di immagine utilizzata come vettore di attacco (VML, EMF, GIF, WMF o BMP).

Il secondo bollettino critico MS08-053 espone una vulnerabilità insita in Windows Media Encoder 9, più precisamente all'interno del controllo ActiveX WMEX.DLL installato da Windows Media Encoder 9 Series, ed in grado di permettere l'esecuzione di codice arbitrario da remoto nel caso un utente acceda a pagine Web create con intenti malevoli. La vulnerabilità risulta critica sotto Microsoft Windows 2000, Windows XP e Windows Vista.

Il terzo bollettino critico MS08-054 appare relativo ad un bug evidenziato in Windows Media Player 11 ed in grado di permettere l'esecuzione di codice da remoto nel caso un utenti effettui lo streaming di un file audio opportunamente creato da un server Windows Media. La debolezza riguarderebbe il modo con cui il client gestisce le playlist server-side (SSPL) e non sarebbe stata riscontrata nelle versioni precedenti del player multimediale.

L'ultimo bollettino critico MS08-055 riporta una vulnerabilità in Microsoft Office e più precisamente in Microsoft Office OneNote 2007. La falla potrebbe permettere l'esecuzione di codice da remoto nel caso un utente cliccasse su di un URL opportunamente confezionata e associato a OneNote. Una volta preso possesso del sistema, un utente malintenzionato potrebbe installare al suo interno programmi, visualizzare, modificare o eliminare dati, oppure creare nuovi account con tutti i privilegi.

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Rilasciato Firefox 3.1 Alpha 2


Mozilla ha rilasciato la seconda alpha di Firefox 3.1, nome in codice "Shiretoko."
La nuova release supporta gli elementi <video> per l'HTML 5 e la possibilità di fare "drag and drop" dei tabs tra le finestre del browser.

Computer World ha pubblicato un articolo riguardo alcuni benchmarks i cui risultati dimostrano che Firefox 3.1 interpreta più velocemente Javascript rispetto a Chrome.

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Con l'avanzata di Apple nelle quote di mercato nel settore enterprise, passando dall'1,2% al 4,5%, Microsoft è costretta ad avviare una nuova campagna pubblicitaria con uno sforzo di 300 milioni di dollari di cui 10 a Jerry Seinfeld (noto attore comico statunitense) che invita gli uenti a passare a Vista.

Questo simpatico spot, dove si vede discutere Bill Gates e Jerry Seinfeld, è il primo di tanti altri spot anti-Apple, con l'obiettivo di dimostrare che Vista è molto più aperto e user-friendly all'utente.
E’ buffo notare che sia Seinfeld che l’agenzia di comunicazione che sta progettando la campagna, fanno uso di computer Apple. Lo stesso Seinfeld ha detto che la campagna sarebbe un successo, se lo convincesse a passare a Vista.
Staremo a vedere se tutto questo porterà i suoi frutti.

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Google Chrome: alla scoperta del nuovo browser

Google ha lanciato da pochi giorni il nuovo browser: Chrome. Vediamo di analizzare il software ed i suoi eventuali problemi.

Ho installato Chrome e devo dire che mi ha veramente stupito, non pensavo minimamente che fosse un browser al livello degli altri per il semplice motivo che un browser nuovo è sempre un pò spartano e pieno di difetti, ma ho dovuto ricredermi. La sua velocità nell'aprire le pagine web è veramente incredibile e questo è dovuto ad un motore javascript che è stato realizzato da zero.Pseudotecnico sul suo blog ha pubblicato un confronto con Firefox 3 e fino ad ora Chrome risulta il più veloce e 3 volte più leggero, in termini di cunsumo di CPU, rispetto agli altri.
Utilizza WebKit per il rendering delle pagine, lo stesso di Safari 3.1. I siti realizzati secondo gli standard web non avranno quindi grandi problemi di visualizzazione. La novità sta nella barra degli indirizzi che serve anche come casella di ricerca, il che rende il browser con un'interfaccia molto leggera e utilizzabile. Per gli sviluppatori è disponibile una console Javascript, un debugger e un ispezionamento degli elementi simile a Firebug. Una caratteristicha davvero importante è nei tab, ogni tab occupa un processo diverso, questo evita, in caso di crash, la chiusura dell'intero browser come avviene in tutti gli altri.

Parliamo dei difetti: Chrome non permette l'aggiunta di estensioni, questo significa che add-on come AdBlock probabilmente non potrà mai essere utilizzato poichè Google non consentirà mai di nascondere le pubblicità sul proprio browser. Un altro grosso problema, che sicuramente sarà risolto a breve, è sul lato della sicurezza. Chrome è stato infatti costretto a subire il primo forte colpo alla credibilità del proprio browser, colto da una vulnerabilità che avrebbe tranquillamente potuta essere evitata. La grave vulnerabilità è tale da aprire le porta ad un possibile attacco di massa portando l'utente a visitare un sito web che possa avviare il download maligno e l'esecuzione successiva: chiamato "carpet bombing". Questo bug , deriva dalla vecchia versione di Webkit su cui tanto Safari quanto Chrome sono basati, ecco un esempio dimostrativo di come questo avviene. Un'altra nota dolente sta negli aggiornamenti. Come scritto nella licenza d'uso del software, Google si riserva il diritto di installarli automaticamente senza che l'utente possa fare niente.

In conclusione il nuovo browser, difetti a parte poichè è un prodotto ancora in BETA, è davvero innovativo e non mi stupirei se guadagnasse quote di mercato interessanti. Purtroppo per noi sviluppatori sarà un'altro browser su cui testare le nostre pagine web e la cosa diventa più complicata ma ci si aspetta che rispetti il W3C almeno quanto Firefox.

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Basta con IE6! Si propone Save The Developers

Parlando di browser, il nemico giurato di tutti gli sviluppatori è l’ormai noto Internet Explorer 6. Sembra veramente difficile eliminarlo dai computer di tutto il mondo, soprattutto dopo che la Microsoft ha fatto diventare opzionale l’aggiornamento di IE7. Da qualche mese è nata un’iniziativa chiamata Save The Developers, che si propone di far sparire IE6 senza troppi mezzi termini. Qualche riga di Javascript, ed il sito che si vuole visitare mostrerà una pagina che suggerisce di scaricare un browser alternativo come IE7, Firefox, Safari o Opera.

Niente velati consigli, ma un vero e proprio muro contro gli utilizzatori del vecchio browser Microsoft. Quasi una moderna vendetta, sulla falsariga dei siti anni ‘90 che riportavano la frase “ottimizzato per Internet Explorer 6″.

Sono molti i sostenitori dell’iniziativa, anche se il numero di siti che partecipano attivamente installando lo script non è noto.

Nonostante le buone intenzioni però, non sono d’accordo sul metodo. Conosco bene i problemi relativi allo sviluppo su IE6, e sarei ben contento anche io di vederlo sparire, ma limitare l’esperienza degli utenti a seconda del browser utilizzato non credo sia la scelta corretta. Internet dovrebbe essere accessibile a chiunque, ed uno dei compiti degli sviluppatori è raggiungere questo obiettivo, non ostacolarlo. Tralasciando i discorsi relativi al calo delle visite e alla perdita degli utenti sopracitati, penso che il problema possa essere risolto solo ad un livello superiore, da parte delle grandi aziende. La Microsoft però ha già dimostrato di non voler forzare il passaggio, e sicuramente il flop di Windows Vista non aiuta (Vista ha obbligatoriamente IE7). Resta da vedere come sarà distribuito Explorer 8, ma per questo ci vorrà ancora del tempo.

Pensate che la strada intrapresa da Save The Developers sia corretta? Io per il momento resto dubbioso, ma qualcosa potrebbe comunque muoversi. Non è un caso che un servizio come il nuovo MobileMe targato Apple non supporti IE6. Il futuro potrebbe essere più roseo per tutti, sviluppatori compresi.

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Cuil il futuro rivale di Google?

Presentato come il nuovo rivale di Google, Cuil è un nuovo motore di ricerca creato da alcuni ex-dipendenti di Google. Ma ovviamente non mancano le critiche.
Dal punto di vita grafico, l'interfaccia è ben curata anche se personalmente non condivido l'utilizzo di 2/3 colonne per l'impaginazione dei risultati, spesso diventa molto confusionario e poco usabile. La pecca più grande, ahimè, sta nei risultati a volte non corretti e fuori da ogni logica. Facciamo una prova cercando 'prison break' (uno delle mie serie tv preferite) per renderci conto anche della quantità di risultati trovati rispetto al nostro grande Google:

Google: 29.300.000 di risultati.
Cuil: 7.640.517 di risultati.

Vi riporto quanto detto anche da SEOmoz riguardo il lancio di Cuil, in termini non esattamente entusiastici:

Cuil was foolish to launch now. Given the buzz they had and the potential to take market share (even a fraction of a percent is worth millions), they should have had lots of people like me running lots of tests like this, showing them how clearly far behind they were from the major engines. You only get one chance to make a first impression, and theirs was spoiled.

E' vero si che si tratta di un motore di ricerca appena nato e che ha tutta la voglia di crescere per migliorare ma credo sia stato un grande errore pubblicizzare a livello mondiale un motore di ricerca che non soddisfa pienamente le ricerche degli utenti.
Quanto dovranno lavorare gli sviluppatori di Cuil per avere una seconda possibilità da parte di questi utenti insoddisfatti?

Lascio a voi le conclusioni.

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JavaFX e il Web 3.0


Nel caso qualcuno non sia a conoscenza, il Web 2.0 è un termine coniato per descrivere l'immensa quantità di siti web oggi esistenti che permette agli utenti Internet di avere un posto dove partecipare interattivamente in tanti modi diversi. Degli esempi di Web 2.0 possono essere Flickr, dove gli utenti condividono foto, YouTube per i video o Wikipedia dove tutti possono contribuire ai contenuti di un articolo.
Di recente si sente parlare molto di Web 3.0, ma cosa si intende esattamente per 3.0?

Si intende la navigazione sul web totalmente (o quasi) in 3D. Se il Web 2.0 è basato sul lato "sociale" del mondo online, le applicazioni web 3.0 saranno focalizzate verso i gruppi. Tutto questo è possibile grazie allo sviluppo di processori più veloci e di un'alta velocità di accesso alla banda larga. Le applicazione web 3.0 saranno basate su una realtà virtuale, luogo in cui gli utenti saranno immersi nei contenuti e potranno provare qualsiasi cosa.
Sun Microsystem ha da poco reso pubblica l’anteprima della JavaFX, piattaforma di programmazione basata sulle RIE (Rich Internet Applications), ovvero applicazioni web che possiedono tutte quelle funzionalità tipiche di ogni computer senza però essere necessariamente installate sul disco fisso.
Ecco una nuova applicazione (ancora in fase di sviluppo) chiamata Cooliris che permette di farci vedere in anteprima come potrebbe presentarsi ai nostri occhi una navigazione web 3.0.

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