Le prime skins per Google Chrome






Download: Chrome Safari






Download: Red Textured






Download: Mint textured






Download: LimeGreen Textured






Download: Blue Textured







Download: Black textured







Download: Tango Chrome

  • Installazione su Windows XP:
  • Individuare la directory: C:\Documents and Settings\”vostro nome utente”\Impostazioni Locali\Dati applicazioni\Google\Chrome\Application\0.2.149.29\Themes Cercare il file “default.dll” e rinominarlo come “backupdefault” (senza .dll), copiare il file contenuto nel download (default.dll) nella directory “themes” di Google Chrome. 
  • Installazione su Windows Vista:
  • Individuare la directory: C:\Users\”vostro nome utente”\AppData\Local\Google\Chrome\Application.2.149.29\Themes Cercare il file “default.dll” e rinominarlo come “backupdefault” (senza .dll), copiare il file contenuto nel download (default.dll) nella directory “themes” di Google Chrome.

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Goosh: una shell Unix-like per Google


Per i maniaci e amanti della riga di comando ecco: Goosh in stile *nix e dannatamente nerd. La shell è scritta in AJAX ed è un modo alternativo per eseguire ricerche su Google impartendo comandi da console come se si stesse lavorando su un qualche server Linux.

Qualcuno è disposto a mettere Goosh per qualche giorno come homepage sul proprio browser?

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Posizionamento sui motori di ricerca.

Per chi sviluppa siti internet è importante effettuare un buon posizionamento sui motori di ricerca. Approfondiamo, quindi, l'argomento SEO:

  • E' necessario che il codice rispetti gli standard descritti dal W3C
  • contenuti ben organizzati e strutturati, utilizzando codice semanticamente corretto

Iniziando da questa base è possibile ottenere buoni risultati, ma la cosa più importante da tenere presente è che un sito per essere trovato ha bisogno di contenuti da offrire. Molti contenuti. E’ per questo motivo che i blog sono così ben visti dai motori di ricerca: sono una fonte continua di notizie in continuo aggiornamento, ed il patrimonio che mettono a disposizione degli utenti aumenta continuamente, ad ogni post.

Non è però tutto così facile. Ci sono diverse tipologie di contenuti completamente invisibili ai motori di ricerca, inutili ai fini del posizionamento e controproducenti se usate su larga scala.
  • Iframes
  • Gli Iframe non sono validi usando doctype XHTML. Inoltre visualizzare dei contenuti in questo modo significa non sfruttarli pienamente, perchè gli spider dei motori di ricerca non leggeranno ciò che si trova all’interno della finestra dell’Iframe. 
  • Flash
  • Il tanto discusso flash è spesso inutile ed impossibile da leggere per i motori di ricerca. Il bello è che il modo per far indicizzare comunque i contenuti ci sarebbe, ad esempio fornendo delle alternative accessibili. Inutile dire che non viene quasi mai usato in maniera corretta. 
  • AJAX
  • Spesso sinonimo di Web 2.0, AJAX è una tecnologia da usare con cautela. Ne ho parlato anche in passato, riempire un sito di javascript per generare i contenuti è una pessima idea ai fini del posizionamento. 
  • Video e Audio
  • Come immaginerete, tutto ciò che è video e audio non può essere indicizzato da Google (almeno per ora..). Per risolvere il problema basterebbe rispettare i requisiti per un sito accessibile, ovvero affiancare delle trascrizioni.
    Cosa fare se un sito ha tutti questi elementi che non verranno mai letti da un motore di ricerca? Lavorare a posteriori non è mai facile, ma inizialmente puntare sulla pulizia del codice può aiutare molto. Utilizzare il corretto title sulle proprie pagine, eliminare i meta tag obsoleti, fare attenzione ai titoli e magari passare ad una doctype di tipo XHTML sono i primi passi da compiere.

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Google Chrome: alla scoperta del nuovo browser

Google ha lanciato da pochi giorni il nuovo browser: Chrome. Vediamo di analizzare il software ed i suoi eventuali problemi.

Ho installato Chrome e devo dire che mi ha veramente stupito, non pensavo minimamente che fosse un browser al livello degli altri per il semplice motivo che un browser nuovo è sempre un pò spartano e pieno di difetti, ma ho dovuto ricredermi. La sua velocità nell'aprire le pagine web è veramente incredibile e questo è dovuto ad un motore javascript che è stato realizzato da zero.Pseudotecnico sul suo blog ha pubblicato un confronto con Firefox 3 e fino ad ora Chrome risulta il più veloce e 3 volte più leggero, in termini di cunsumo di CPU, rispetto agli altri.
Utilizza WebKit per il rendering delle pagine, lo stesso di Safari 3.1. I siti realizzati secondo gli standard web non avranno quindi grandi problemi di visualizzazione. La novità sta nella barra degli indirizzi che serve anche come casella di ricerca, il che rende il browser con un'interfaccia molto leggera e utilizzabile. Per gli sviluppatori è disponibile una console Javascript, un debugger e un ispezionamento degli elementi simile a Firebug. Una caratteristicha davvero importante è nei tab, ogni tab occupa un processo diverso, questo evita, in caso di crash, la chiusura dell'intero browser come avviene in tutti gli altri.

Parliamo dei difetti: Chrome non permette l'aggiunta di estensioni, questo significa che add-on come AdBlock probabilmente non potrà mai essere utilizzato poichè Google non consentirà mai di nascondere le pubblicità sul proprio browser. Un altro grosso problema, che sicuramente sarà risolto a breve, è sul lato della sicurezza. Chrome è stato infatti costretto a subire il primo forte colpo alla credibilità del proprio browser, colto da una vulnerabilità che avrebbe tranquillamente potuta essere evitata. La grave vulnerabilità è tale da aprire le porta ad un possibile attacco di massa portando l'utente a visitare un sito web che possa avviare il download maligno e l'esecuzione successiva: chiamato "carpet bombing". Questo bug , deriva dalla vecchia versione di Webkit su cui tanto Safari quanto Chrome sono basati, ecco un esempio dimostrativo di come questo avviene. Un'altra nota dolente sta negli aggiornamenti. Come scritto nella licenza d'uso del software, Google si riserva il diritto di installarli automaticamente senza che l'utente possa fare niente.

In conclusione il nuovo browser, difetti a parte poichè è un prodotto ancora in BETA, è davvero innovativo e non mi stupirei se guadagnasse quote di mercato interessanti. Purtroppo per noi sviluppatori sarà un'altro browser su cui testare le nostre pagine web e la cosa diventa più complicata ma ci si aspetta che rispetti il W3C almeno quanto Firefox.

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